di Viviana Sammito

 

Il giovane orafo ragusano, Marco Gurrieri, ha raggiunto un altro successo nella sua già fortunata carriera incentrata sulla creatività, unicità e qualità dei gioielli che lui stesso disegna e realizza. Gurrieri è ospite, con alcune sue creazioni, che lui stesso definisce "le mie figlie femmine", alla mostra SCATENATA, di Alba Cappellieri all’HOMI Milano, dal 27/30 gennaio 2017. Un omaggio alla catena: 150 giolielli incatenati realizzati da artigiani, artisti, aziende italiani ed internazionali con materiali tradizionali ed innovativi, con tecniche orafe antiche  o con le più avveniristiche tecnologie, prodotti a mano ed a macchina. L'esposizione di Marco Gurrieri è composta da alcune collane, tra cui una ispirata al cubismo con agata bianca e catena in argento. Marco Gurrieri rappresenta un pezzo di Ragusa, quella sana ed impreditoriale che conta e che ci fa fare bella figura nel nostro Paese.

di www.stelline.com

 

“SCATENATA!” : LA CATENA TRA FUNZIONE E ORNAMENTO
HOMI e Fiera Milano presentano alla Fondazione Stelline 150 originali gioielli tutti ispirati alla catena.
Con “Scatenata!” HOMI celebra la catena, un elemento che è sempre stato molto presente tanto nei gioielli antichi quanto in quelli contemporanei, con i suoi incastri che hanno ispirato orafi, artisti e designer di tutto il mondo.
La mostra, curata da Alba Cappellieri, professoressa di Design del Gioiello e dell'Accessorio al Politecnico di Milano, rimarrà aperta la pubblico dal 21 febbraio al 5 marzo nella prestigiosa sede milanese della Fondazione Stelline.
Un percorso che presenta 150 gioielli incatenati, realizzati da artigiani, artisti, designer e aziende italiane e internazionali, in materiali tradizionali e innovativi, poveri e preziosi, familiari o insospettabili, con tecniche orafe antiche di millenni o con le più avveniristiche tecnologie, realizzati a mano e a macchina, con ispirazioni meccaniche o artistiche.
La catena, con le sue numerose forme e maglie, è stato uno dei primi oggetti della storia dell’uomo. Forgiata con piccoli anelli incastrati tra loro aveva una funzione di connessione, soprattutto con l’abito ma era anche un potente simbolo, tanto di schiavitù quanto di libertà, di ribellione come di potere. Groumette, marinara, traversino, rolò, forzatina, a goccia, a spiga, o a staffa: le sue possibili variazioni sul tema sono infinte.
Una mostra avvincente che dimostra come da un semplice elemento funzionale possano prendere vita gioielli straordinari, il cui valore è dato dalla creatività e dall’innovazione.